Etna quality: il marchio di qualità dei prodotti catanesi

Etna Quality: Un marchio nuovo di zecca disegnato per l’occasione dalla Camera di Commercio, un portale internet multilingue che attira compratori esteri, un accordo con albergatori, bar e ristoratori locali affinché propongano in maniera forte i nostri prodotti nei loro menù a prezzi accettabili , un concorso di idee per trovare un nuovo nome alla nostra arancia rossa. Come è già successo per la mela trentina, la celebre "Melinda" per intenderci.
E poi una serie di quesiti che attendono una risposta onesta. Quante volte ci è capitato di entrare in un bar nella nostra città e sentirci proporre una spremuta di arancia rossa prima ancora che un caffè? Quanti alberghi locali hanno cura di inserire nel loro menù di colazione i mieli dell’Etna? E quante aziende catanesi, produttrici delle delizie etnee, sono in grado di promuovere all’estero i loro prodotti a partire da una bella presentazione su Internet in tutte le lingue, compreso il cinese e il russo?
Ecco il responso: oggi Catania non valorizza appieno i suoi gioielli agroalimentari che, eppure, aspettano solo di essere pubblicizzati al meglio per rilanciare finalmente l’economia locale. Non è vero che le singole aziende sappiano presentare se stessi in molte lingue sul web e non è vero che abbiano chiara l’idea che la vetrina su Internet possa rappresentare un biglietto da visita straordinario.
Ed ecco la soluzione proposta dall’ente camerale, che costa 100 mila euro l’anno per tre anni (300 mila euro in tutto) e che si propone di fare il grande salto. Stamattina in Camera di Commercio, è stato presentato un brand (marchio) realizzato dagli stessi funzionari camerali dal nome che già da solo dice moltissimo: "Etna quality", ossia l’immagine del vulcano stilizzato che rimanda ai colori dell’arcobaleno e allo stesso logo camerale.
E’ stato anche presentato un nuovo portale web in sei lingue - in seno al sito ufficiale della Camera http://www.ct.camcom.gov.it/etna-quality - che consente alle aziende produttrici di prodotti locali di essere subito intercettate dai compratori esteri che si sentono rassicurati dalla "garanzia" istituzionale, dalla scheda di presentazione multilingue e dai link che rimandano alle loro stesse ditte.
A settembre partirà il concorso di idee, con tanto di giuria composta da giornalisti e comunicatori di alto livello, con il preciso obiettivo di trovare un nome proprio all’arancia rossa, ma anche un piano per proporre la spremuta ad un prezzo politico: poco meno di un euro.
"Forse ci vorranno più di tre anni, ma noi, oggi stiamo partendo sul serio- hanno spiegato il presidente della Camera di Commercio Pietro Agen e il vicepresidente della Camera Francesco Costanzo - e lo facciamo chiamando a raccolta gli enti locali, le associazioni di categoria dei produttori, degli imprenditori, degli albergatori. L’obiettivo è far decollare nella maniera migliore possibile i prodotti etnei, prima di tutto a casa nostra".
Un grande sogno quello di Agen, Costanzo e dei funzionari camerali, che forse potrebbe attuare la giusta cornice di realtà. All’incontro di stamattina c’erano anche l’assessore provinciale Massimo Pesce e il direttore generale Alfio Pagliaro. Tra il pubblico volti noti delle associazioni catanesi.
"Naturalmente non ci fermeremo all’arancia rossa, che però rappresenta il prodotto da cui partire perché meglio rappresenta la tipicità del nostro territorio. Andremo avanti con i vini e poi con gli olii, sfruttando i marchi Doc e Dop- continuano Agen e il suo vice- Il brand ci serve per essere riconoscibili , affinché a quel simbolo e al nome "Etna quality" si leghi il concetto di qualità ed eccellenza. Ma è fondamentale che gli imprenditori locali facciano il massimo, che credano sino in fondo a quest’operazione".
E concludono: "Con i bar e gli alberghi stiamo preparando un accordo. Vogliamo entrare nel cuore dei nostri consumatori prima di tutto, ma anche dei turisti e dei visitatori di passaggio della nostra città. Una volta assaggiata la spremuta a colazione, dovunque ci si trovi in questa città, l’arancia rossa dovrà per forza rimanere nel ricordo di chi ha visitato Catania e i suoi comuni".
Fin qui il progetto. Adesso in Camera di Commercio si respira aria di scommessa.
EURIBOR
| 2008 | 2009 | 2010 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3 mesi | 6 mesi | 3 mesi | 6 mesi | 3 mesi | 6 mesi | |
| gennaio | 2.859 | 2.945 | 0.680 | 0.977 | ||
| febbraio | 2.077 | 2.162 | 0.662 | 0.965 | ||
| marzo | 1.811 | 1.919 | 0.645 | 0.953 | ||
| aprile | 1.498 | 1.656 | 0.644 | 0.955 | ||
| maggio | 1.354 | 1.553 | ||||
| giugno | 1.228 | 1.436 | 0.728 | 1.012 | ||
| luglio | 0.975 | 1.213 | 0.849 | 1.104 | ||
| agosto | 4.968 | 5.160 | 0.860 | 1.115 | ||
| settembre | 4.961 | 5.165 | 0.772 | 1.042 | 0.881 | 1.137 |
| ottobre | 5.291 | 5.405 | 0.738 | 1.017 | 0.998 | 1.224 |
| novembre | 4.733 | 4.786 | 1.042 | 1.269 | ||
| dicembre | 3.816 | 3.859 | 0.712 | 0.996 | 1.022 | 1.251 |

